La conformazione urbana del borgo di Figino è tipica degli insediamenti rurali del nordItalia. L’agglomerato si sviluppa lungo la strada principale attraverso una serie diedifici in linea o a corte. La strada è elemento generatore dello spazio pubblico e gliedifici sono l’elemento di separazione tra lo spazio pubblico e privato.La piazza, collocata ai margini del borgo è tradizionalmente in relazione alla chiesa.L’identità del borgo è legata alla percezione dello spazio pubblico e privato del borgo.La percezione di un luogo è data dalle relazioni che si instaurano tra gli elementi checompongono il luogo stesso. Queste relazioni nascono dai rapporti dimensionali eproporzionali tra i vari elementi oltre che al modo in cui questi elementi sono collocatinello spazio.INOUTRELAZIONE DI PROGETTOL’assetto urbano del nuovo borgo nasce dalla volontà di creare una relazionepercettiva tra il borgo esistente e il nuovo intervento al fine che queste due partipossano essere lette in continuità l’una con l’altra.La difficoltà sta nel trovare il giusto modo per creare questa relazione percettiva tradue spazi molto differenti tra loro. L’immagine del borgo attuale è infatti il risultato diuna stratificazione secolare e di un lento sviluppo urbano, mentre ciò che vienechiesto dal bando di gara è la costruzione di un pezzo di città ex-novo portatrice deivalori qualitativi tipici degli spazi urbani storici.Si propone quindi un’organizzazione spaziale del nuovo “borgo” caratterizzato daun’edificazione minuta e compatta, priva di presenze eccessivamente aggressive, unsistema di spazi aperti pubblici e privati con funzioni diversificate comunicanti tra loroper mezzo di un tessuto urbano fatto di spine verdi, stradine, piccole piazze, orti,giardini.La disposizione planimetrica degli edifici e degli isolati deve poter garantire la giustarelazione tra spazi pubblici, semi-pubblici e privati al fine di facilitareun’appropriazione positiva e vitale dello spazio pubblico (che un eccesso di privacyporta alla decadenza) ed una condivisione del proprio privato.La relazione tra borgo esistente, nuova urbanità e verde ne fa un luogo con notevolipotenzialità: un ambiente con possibilità di offrire vivibilità, sostenibilità,sperimentazione di nuovi modelli abitativi e comportamentali. Grazie alle moltepliciaree verdi circostanti può diventare un luogo piacevole da raggiungere dalla città, unameta importante per i ragazzi delle scuole cittadine, che possono trovare nell’EcoClub uno spazio didattico di sperimentazione e autocostruzione sui temi dellaecosostenibilità. Gli orti urbani, ricollocati lungo un corso d’acqua di cui è previsto ilripristino, sono un’occasione importante di interazione tra gli abitanti ed i nuoviinsediati. L’opportunità di acquisire dalla gente del borgo più legata alla campagnaesperienze e conoscenze concrete può rivelarsi preziosa per stabilire un sanorapporto con la natura e con il nostro passato.A sottolineare l’importanza del rapporto città-campagna, tra gli isolati,perpendicolarmente alla centrale via del nuovo borgo ed alla viabilità veicolarecollocata alle estremità dell’area, sono create spine verdi dove viene favorita laviabilità pedonale e ciclabile, che costituisce un notevole elemento di socializzazionee favorisce una maggiore qualità ambientale. Le spine verdi rappresentano inoltre iltrait-d’union fisico e percettivo tra ambiente costruito e ambiente naturale.